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domenica 31 ottobre 2010

Le tentazioni di Jill


Se il Balme's Dance fu il primo concerto suonato davanti ad un pubblico, anche se "amico", quello che si svolse circa un mese dopo a Uxbridge, alla Brunel University, fu considerata la prima performace dei Genesis da "professionisti". Infatti quel sabato sera del 1 novembre 1969 i Genesis, sebbene non pubblicizzati sulla locandina, suonarono davanti ad un pubblico che per entrare ha dovuto pagare il biglietto.

Brunel University Uxbridge, 1968


Uxbridge, cittadina della periferia ovest di Londra, è conosciuta per la sua Università che conta oggi circa 15.000 studenti iscritti. Qui, nella Student Hall del College, il 1 novembre 1969 si esibirono i Caravan e The Idle Race con i Genesis nominati nel trafiletto pubblicitario come "Guest Group". I Caravan, gruppo prog, facevano parte della cosiddetta scena di Canterbury, un movimento musicale che includeva, tra gli altri, i Soft Machine e i Gong ed avevano al loro attivo 1 album ("Caravan") nel quale erano presenti ancora influenze beat, e il prog sarebbe arrivato dopo. Gli Idle Race provenivano da Birmingham, una modesta band di rock influenzata da Beatles (alcuni elementi confluiranno nella nascente Electric Light Orchestra) con 1 album ("The Birthday Party") e una decina di singoli già pubblicati, una band con un certo fascino ma che non aveva raggiunto successi commerciali significativi.



Caravan 1968
 


Caravan
 

The Idle Race



The Idle Race
 

Pubblicità sul Melody Maker del concerto alla Brunel University

Il Brunel College nel 1969

La probabile setlist suonata quella sera dai Genesis, grosso modo confermata in varie interviste sia da Ant Phillips che da Tony Banks, è stata:
In the Wilderness
Masochistic Man
The Stumble (Cover di John Mayall & The Bluesbreackers)
Baa Baa Black Sheep (Cover del brano Rock Around The Clock)
Build Me a Mountain
In Limbo
Digby
Little Leaf
Babies
Key to Love
Looking For Someone
Twilight Alehouse
Sitting on Top of the World (Cover dei Cream)
Pacidy



I Genesis della Brunel University - Mike,Ant,Tony,Peter e John


I ragazzi del Campus, foto del 1969


I ragazzi del Campus, foto del 1969
Jill, che a quel tempo era la ragazza di Peter, rese quel concerto un pò speciale. Ma prima di scrivere su quell'episodio vediamo chi è Jill.
Jill Georgina Moore nasce in Inghilterra nel 1951. Suo padre era Philip Brian Cecil Moore, Lord Moore di Wolvercote, famoso diplomatico britannico, che è stato il rappresentante della Corona inglese a Singapore nel suo processo di indipendenza. Lui e la sua famiglia trascorrono lì alcuni anni, sin da quando Jill ne aveva 6. Quando tornò in Inghilterra nel mese di agosto 1965 (la Repubblica di Singapore fu proclamata il 9 agosto 1965), Phillip Moore, il padre di Jill, divenne segretario privato della regina Elisabetta II. I genitori di Jill capirono che la loro primogenita Sally Jane, nata 2 anni prima di Jill, dovrebbe essere l'intellettuale della famiglia, mentre Jill doveva diventare una grande atleta. Ed è questo il motivo per cui la ragazza viene educata nello sport acquatico del nuoto, un addestramento con finalità da competizione olimpica. Ma Jill fallisce continuamente, sia nelle attività intellettuali e sia nello sport. Così i suoi genitori la mandarono a completare la scuola secondaria al Collegio di Santa Caterina, la scuola gemella della Charterhouse ma riservata alla ragazze (alla Charterhouse le ragazze furono ammesse solo a partire dal 1970). Jill incontra Peter durante una festa di Natale del 1965 a Chobham, festa dove c'erano i ragazzi della Charterhouse e le ragazze della Santa Caterina.
17 marzo 1971 - Matrimonio di Jill e Peter
E quell estate del 1966 Peter fu presentato alla famiglia Reale inglese durante l'annuale raduno estivo della famiglia coronata a Balmoral, per la manifestazione denominata "Gille Queen's Ball". Jill in quell'occasione ha ballato con il principe Carlo e Peter con la principessa Anna, entrambi figli della Regina Elisabetta II.





Jill oggi
Si sa che Peter è vegetariano, salutista con precisi principi morali contro l'uso delle droghe anche se non riuscì a far desistere Richard MacPhail, Mike Rutherford e Phil Collins dal fumare qualche sigaretta alla marijuana.
Jill in quel fine ottobre del 1969 volle tentare Peter dal fumare marijuana, comprando da una spacciatore alcune dosi di "erba". Fu avvisata che quelle dosi erano sufficienti per 7 persone, ma Jill non volle credere al suo pusher.
Non riuscì a coinvolgere Peter dal provare la droga, e dopo aver fumato da sola tutte quelle dosi per 4 giorni trascorse tutto il tempo vedendo "cose" sui muri, visioni che la sconvolsero.
Ancora sotto l'effetto degli stupefacenti, quasi incosciente, prende il treno e si reca a Uxbridge dove i Genesis dovevano suonare. Era il 1 novembre 1969.
Jill si presenta da Peter in uno stato psicologico quasi preoccupante, il quale le risponde, tranquillamente, che adesso non aveva tempo per lei perchè era "molto occupato nella preparazione dell'esibizione serale".



Brunel University 2010


Brunel University 2010

Brunel University 2010


 
Note su Philip Brian Cecil Moore, Lord Moore di Wolvercote.
Nato il 6 aprile 1921, è morto il 7 aprile 2009 all'età di 88 anni.
Lord Moore fu il primo Segretario Privato della Corona Inglese, sino al 1986, senza avere una discendenza nobiliare e spezzando così una tradizione della monarchia inglese che durava da secoli.
Moore, figlio di un funzionario nell'amministrazione civile indiana-inglese del Commonwealth, nasce in India nel 1921 e le sue abilità politiche le acquisisce nell'amministrazione civile d'oltremare.
Nella seconda guerra mondiale è stato tenente nella Royal Air Force pilotando aerei bombardieri. Catturato dai tedeschi nel 1943 viene rinchiuso in un lager e liberato dai russi nel 1945. Riprende gli studi universitari ad Oxford e si dedica alla sue passioni sportive: il rugby, l'hockey e il cricket.
Gioca nei Blues, per il rugby e l'hockey, e nell'Oxfordshire e nella nazionale inglese per il cricket.
Trova il tempo per sposarsi nell'agosto del 1945 (sua moglie è ancora in vita, Joan Ursula Greenop) ed ha due figlie (Sally Jane Moore nata nel 1949 e sposata Leachman, e Jill Georgina Moore, nata nel 1951 e sposata Gabriel).
Ha rappresentanto gli interessi della Corona inglese in Malesia e Singapore diventando così amico personale del primo ministro Lee Kuan Yew.
E' stato un'ottimo "navigatore" politico tra le due sponde del potere inglese, la Corona e il Parlamento, e i primi ministri inglesi Harold Wilson, Edward Heath, James Callaghan e Margaret Thatcher, erano i suoi interlocutori principali.
Ha seguito i cambi istituzionali dal vecchio Commonwealth britannico all'indipendenza politica dal "patriarcato" inglese del Canada (1982) e dell'Australia (1986).
Dal 1986 abitava, assieme alla moglie Joan, l'appartamento nr. 64 della dimora reale Hampton Court Palace nel Surrey e spesso lo si vedeva andare in giro per il castello con un pappagallo verde amazzonico posato sulla spalla che lui chiamava "Jones", delizia dei visitatori del castello, bambini soprattutto.


Dimora reale Hampton Court Palace
 Si è sempre "sospettato" che il principe Edward, terzo figlio della regina Elisabetta II e del principe Filippo duca d'Edinburgo, altri non sia che il "figlio del peccato" tra la regina Elisabetta e il nostro Barone di Wolvercote.

Philip Brian Cecil Moore, Lord Moore di Wolvercote

Aggiornamento:
Lady Joanna Ursula Greenop in Moore è deceduta il 16 maggio 2011 all'età di 86 anni.

Update:
Lady Joanna, beloved wife of Philip, Lord Moore, of Wolvercote. Much loved mother of Sally and Jill, grandmother of Anna, Melanie and Lucinda, died peacefully 16th May 2011, aged 86 years. Funeral Service at Chapel Royal, Hampton Court Palace, 27th May at 11am

lunedì 18 ottobre 2010

Quell’ENIGMA che ci porta al Mrs. Balme’s Dance


ENIGMA macchina per cifrare messaggi
 Per anni si è fantasticato attorno ad un luogo, la cosiddetta pietra miliare, il cippo dal quale sono partite le strade del mondo che hanno visto quasi 1.700 concerti dei Genesis (tralasciando gli show dei solisti) in 40 anni di carriera a marchio DOC "GENESIS".
Quel luogo, conosciuto come Mrs. Balme's Dance, fu brevemente accennato da Armando Gallo nel suo libro "The Evolution of a Rock Band" del 1978, ma si fermò a quanto sentì raccontarsi da Irene Allen, la mamma di Peter Gabriel.
"I nostri vicini fecero una festa da ballo per i propri figli a casa loro e i nostri ragazzi ci andarono a suonare". Fine.
La data? Il 23 settembre 1969, a Chobham, il paese dove viveva Peter e la sua famiglia, e un compenso stratosferico per quei tempi: 25 sterline per uno show! Quando i ragazzi furono messi sotto contratto da Tony Stratton Smith per la Charisma nell'anno successivo, il compenso pattuito fu di 25 sterline a settimana ma per colpa di John Mayhew, che fece lo spaccone durante i colloqui, fu ridotto a soli 15 sterline.
Dunque Armando Gallo scrive di "vicini...23 settembre 1969...25 sterline" ed ipotizza pure la setlist di quel concerto. Bellissima e grandiosa se fosse stata vera, e forse vera lo è stata veramente:

Set 1:
In the Beginning
The Serpent
Going Out to Get You
Masochistic Man
Stumble (Cover)
Black Sheep (Cover)
Visions of Angels

Set 2:
Build Me a Mountain
In Limbo
Sitting on Top of the World (Cover)
Key to Love
Chobham Chords
Digby of the Rambling Lake
Nice (mesi dopo si chiamera "The Knife")

Set 3:
Little Leaf
Pacidy
Family (mesi dopo verrà chiamata "Dusk")
Window
White Mountain
Stranger
Babies

Set 4:
Movement
One Day
Grandma
Let Us Now Make Love
The Conqueror

Ma il luogo e la casa dove si svolse il "Mrs. Balme's Dance" oggi esiste ancora?

L'indagine parte da questa domanda e la risposta è interlocutoria: non sappiamo nulla perchè non è stato fatto nulla per scoprirlo, oltre a quelle semplici domande poste da Gallo alla mamma di Peter quasi 35 anni fa.

Parto dal presupposto che essendo improbabile domandare e ottenere una risposta precisa dai membri dei Genesis del 1969, le notizie su Balme's Dance devo chiederle a chi viveva a Chobham in quell'anno, magari qualcuno si ricorderà qualcosa del Balme’s Dance. Questa pista si rivela parzialmente vincente poichè i personaggi pubblici di Chobham che accettano d’essere intervistati sono troppo giovani per ricordare il 1969 o, peggio ancora, in quegli anni non abitavano a Chobham o non erano neppure nati. Ma questi contatti aprono altre strade all’indagine.


Casa Gabriel a Deep Pool Farm (photo: Mino Profumo)
 Non mi resta che contattare i genitori di Peter, sono entrambi in vita ed ancora arzilli anche se d'età avanzata: Ralph Parton Gabriel  è nato nel 1912, dunque ha 98 anni, mentre Edith Irene Allen è nata nel 1921. Ben 89 anni. E auguri ad entrambi! 



La traccia che porta al Mrs. Balme's Dance passa per la chiesa di Chobham, la St.Lawrence Church della diocesi di Guildford.
Questa flebile traccia dice che negli anni il luogo del Balme's Dance fu sede della Sunday School, qualcosa che ha a che fare con una Scuola per Catechisti.
Parto dalla Chiesa di St.Lawrence e precisamente dal Reverendo Andrew Body che ne cura il servizio pastorale. Attraverso varie peripezie il contatto con il reverendo giunge.



Casa Gabriel a Deep Pool Farm - Chobham (photo: Mino Profumo)


Ma costui è da pochi anni che svolge la sua missione in Chobham. Sembra che la matassa s'ingarbugli finché non ottengo la sua fiducia necessaria per mettermi in contatto con gli anziani coniugi Gabriel attraverso il Reverendo Body.

Domenica dopo domenica, al termine della messa, il Reverendo espone le mie domande a Ralph & Irene. E le risposte non tardarono ad arrivare. Precise, dettagliate e sintetiche nello stesso tempo. Balme's Dance esiste ancora.

Ma la nostra storia deve partire da molti anni prima, esattamente dal 1941.

Un episodio di guerra che è stato portato sullo schermo del cinema (il film U-571 del 2000, regista Jonathan Mostow, tratto dal romanzo omonimo di Robert Harris), un evento che secondo Wiston Churcill, primo ministro inglese negli anni '40, ha cambiato le sorti della Seconda Guerra Mondiale dell’Atlantico: la scoperta del codice ENIGMA.


Operazione PRIMROSE


Operazione PRIMROSE fu il nome assegnato ad un paio di operazione belliche e di intelligence effettuate negli anni 1940-1941 dalla marina inglese e volte alla cattura di un esemplare funzionante della macchina per cifratura tedesca Enigma, il cui possesso avrebbe ampiamente facilitato e fortemente abbreviato il pesante lavoro di decodifica dei messaggi cifrati tedeschi da parte del nutrito gruppo di crittografi operanti in Inghilterra a Bletchley Park nell'ambito del sistema Ultra.


Il Primo tentativo


L'Ammiragliato britannico mirava a catturare a tutti i costi un U-Boot intatto per ottenere il maggior numero possibile d'informazioni per la sfida in corso nell'Atlantico, il che in sostanza voleva dire catturare l'ultimo modello della macchina cifrante Enigma in dotazione agli uomini dell'ammiraglio Dönitz: questo avrebbe fornito al Servizio di Intelligence l'arma vincente per la battaglia dell'Atlantico.

Una prima occasione capitò a seconda guerra mondiale appena iniziata, il 12 febbraio 1940, con la cattura dell'U-Boot 33: la macchina Enigma fu sì trovata, ma completamente sabotata dagli stessi tedeschi.

Il secondo tentativo e la sua riuscita


Un nuovo piano ideato dal capitano J.R.S. Haines, assistente del direttore dell' Operational Intelligence Centre, di abbordare le navi meteo tedesche ebbe miglior sorte: infatti fu possibile entrare in possesso di una macchina Enigma, anche se di tipo navale, sulla nave meteo KMS München, assieme al prezioso manuale di istruzioni e all'altrettanto prezioso codice meteo (Wetterkurzschlussel). (ndr: è opportuno ricordare che era abitudine della flotta degli U-Boot inviare periodicamente ai comandi in patria i dati meteorologici crittografati con Enigma).

L' 8 maggio 1941 l'U-Boot 110 avvistò un grande convoglio di 38 navi denominato OB-318 con truppe, munizioni, e armi destinato al fronte egiziano, che era in rotta nei pressi dell'Islanda. Al comando del sommergibile tedesco vi era Fritz Julius Lemp, già noto per aver affondato, a conflitto appena iniziato, il trasporto passeggeri Athena, quando era al comando dell'U-30. Il giorno successivo venne raggiunto dall'U-201 del tenente di vascello Schnee. I due concordarono di attaccare il grande convoglio, ognuno da un lato.

L'U-110 lanciò quattro siluri, ma prima che potesse rompere il contatto venne individuato dalla HMS Aubretia che iniziò il lancio di bombe di profondità e l'U-110 si immerse alla massima velocità.

Nel frattempo si unirono alla caccia la Bulldog e la USS Broadway: le bombe di profondità caddero molto vicine e i danni subiti costrinsero Lemp ad ordinare l'emersione rapida.

Cacciatorpediniere HMS-Bulldog


Il sommergibile inizialmente venne sottoposto al fuoco dei cacciatorpediniere ma a questo punto entrò in gioco il capitano di fregata John Baker Cresswell il quale, ricordandosi dell'episodio studiato all'accademia, sulla cattura di codici tedeschi all'incrociatore tedesco Magdeburg nel 1914, intuì la straordinaria opportunità che si presentava.

Baker Cresswell ordinò il cessate il fuoco immediato e preparò una squadra d'abbordaggio. Lemp nel frattempo aveva fatto abbandonare ai suoi il sommergibile e, intuendo le intenzioni avversarie, aveva ordinato di distruggere o sabotare tutto ciò che era possibile, ma qualcosa non andò per il verso giusto.

Il Bulldog inviò una squadra di otto uomini al comando del sottotenente di vascello David Edward Balme, che si precipitò a bordo dell'U-110. Ecco la vivida testimonianza di Balme:

David Edward Balme foto del 1940
  “ ...Il telegrafista della mia squadra andò nella stazione radio situata subito avanti a destra della sala controllo. Essa era in perfette condizioni non essendo stato fatto apparentemente nessun tentativo per distruggere codici o apparati. Qui furono trovati il brogliaccio segnali, i libri contabili e corrispondenza generale, come se la stazione radio fosse stata usata da ufficio amministrativo. Anche la macchina cifrante fu trovata qui e sembrava essere stata in funzione quando venne abbandonata. La forma generale di questo strumento è quella di una macchina per scrivere, il telegrafista batte i tasti e particolari risultati sono inviati al quadro... “

Il mancato sabotaggio permise quindi di catturare la macchina cifrante Enigma, il manuale e le tavole per il posizionamento dei rotori, in condizioni perfette.

L'equipaggio tedesco superstite fu raccolto dall'Aubretia e dal Broadway e subito spedito sottocoperta, in modo che non potesse vedere la squadra di Balme abbordare l'U-110; tra essi non vi era traccia del capitano Lemp e la sua scomparsa resterà un mistero. La squadra d'abbordaggio inglese compì diversi viaggi tra il sommergibile tedesco e il Bulldog prelevando tutto il materiale ritenuto importante. L'U-110 fu messo al traino ma il giorno seguente, dopo un viaggio di 17 ore, affondò a causa dei notevoli danni subiti dalle esplosioni delle bombe di profondità. L'accidentale affondamento favorì ulteriormente il mantenimento del segreto più assoluto della vicenda: sparì infatti la prova più difficile da celare.

Il comandante della flottiglia John Baker Cresswell ordinò il black-out totale e pretese dall'equipaggio il massimo riserbo. Il Bulldog rientrò alla base inglese di Scapa Flow, con le insegne di battaglia indicanti l'affondamento di sommergibile nemico (e non la sua cattura!) e questa sarà la versione ufficiale per oltre vent'anni.

Cattura dell'U-boat U-110

È bene evidenziare che l'Ammiragliato, rispetto all'obiettivo di cattura di un U-Boot intatto, capirà solo in seguito la grandissima importanza della cattura dei documenti segreti e dell'ultimo modello della macchina cifrante Enigma. Il vantaggio operativo per l' Operational Intelligence Centre divenne così basilare, permettendo la decrittazione del traffico radio degli U-Boot sulla rete della Kriegsmarine denominata Hydra.

I convogli furono successivamente deviati dalle rotte a rischio e nel contempo i sommergibili tedeschi venero localizzati e affondati. Tale vantaggio operativo sarà mantenuto fino all'inizio dell'anno 1942, quando l'introduzione della variante Triton nel sistema di cifratura tedesco destinato alla flotta degli U-Boot impedirà, qualsiasi decrittazione dei messaggi radio fino a tutto dicembre dello stesso anno.

Sulla vicenda del Ct. Bulldog e dell'U-110 solo nel 1966 inizieranno a filtrare le prime notizie, ma l'intera vicenda fu evidente nella sua completezza solo dopo l'inizio della declassificazione dei documenti segreti su Ultra Secret avvenuta negli anni Settanta.

David Edward Balme fu dunque colui che a soli 21 anni (era nato a Kensington nel 1920), sottotenente di vascello, comandò l’abbordaggio del sottomarino tedesco U-110 catturando la macchina di cifratura-messagi ENIGMA!




Rapporto di David Balme al Comandante dell'HMS-Bulldog John Baker Cresswell 11-maggio-1941



A guerra finita David Balme verrà insignito della croce di guerra, per questa operazione, personalmente dal Re Giorgio VI d’Inghilterra (il padre dell’attuale Regina Elisabetta), e dotato di una cospicua pensione (che le 25 sterline del compenso ai Genesis abbiano origine da questa rendita?).


David Edward Balme nel 2002 (photo: BBC Television)



 


 

Anthony Balme e la “Mrs Balme’s Dance” a Chobham



Nel 1948, esattamente il 23 settembre, nasce il primogenito di David, ANTHONY BALME.


Negli elenchi telefonici della British Telephon del 1958 è evidente la presenza dei Balme a Chobham, esattamente al confine tra Chobham e Mimbridge, villaggi adiacenti a Woking.




E’ lì che si svolse la festa da ballo quel 23 settembre 1969, in Philpot Lane, in una villa chiamata “Garth House”.


Garth House (photo: Mino Profumo)

Garth House (photo: Mino Profumo)


Garth House (photo: Mino Profumo)


Garth House (photo: Google Maps)
 Anthony festeggiava la sua maggiore età, 21 anni, e la famiglia Balme diede la festa nel giardino antistante la casa.

Garth House (photo: Google Maps)

Contrariamente alle parole riferite da Peter Gabriel a Paul Russell “… i nostri vicini Balme abitavano davanti a noi…” è evidente che la distanza tra le case Gabriel-Balme è notevole: tralasciando il tragitto campestre (400 metri) se si percorre la strada asfaltata che va dalla villa Gabriel (Deep Pool) fino alla Station Road e svoltando per Philpot Lane a questo punto abbiamo percorso 800 metri! Altro che “…davanti a noi..”.



Come continua…



Anthony Balme

Cosa accadde quel martedì 23 settembre 1969 nel giardino della Garth House di casa Balme e sul primo concerto pubblico dei Genesis (T.Banks, P.Gabriel, J.Mayhew, A.Phillips, M.Rutherford) sarà oggetto di quanto ci racconterà prossimamente Anthony Balme, uomo di mondo e impegnato professionalmente in varie attività che lo portano in lungo e largo per il pianeta.

Garth House (photo: Google Maps)

Garth House (photo: Google Maps)

Garth House (photo: Google Maps)

Garth House (photo: Google Maps)


Garth House (photo: Google Maps)
Fonti storiche:
http://archive.dailyecho.co.uk


30-marzo-2013 AGGIORNAMENTO: E' definitivamente certa la data in cui si svolse il cosidetto "BALME'S DANCE"; 26 OTTOBRE 1969, domenica.
Mr. Anthony Balme nasce il 27 ottobre 1948.

martedì 5 ottobre 2010

La Genesi(s) della Luce in movimento



Nel trentesimo anniversario della "luce che si muove" (Vari*Lite) ripercorriamo con quest'articolo le tappe che hanno permesso l'idea, la creazione e l'uso da parte dei Genesis, pionieri dei Vari*Lite oltre che proprietari dell'azienda che li costruisce e li commercializza.

La storia di come il Vari*Lite è stato concepito è avvolta nel romanzo, se non addirittura nel mistero. L'idea, non nuova peraltro, nasce da un gruppo di lavoro alla Showco (società di Dallas, attiva nelle forniture audio-luci per lo show business nel mondo del rock'n'roll) che s'impone di risolvere il problema di ridurre il peso dei fari per l'illuminazione dei palchi, i cosidetti PAR. Quelli erano riflettori pesanti, costruiti in acciaio, e servivano interi TIR per trasportarli.


Questo è stato sicuramente l'argomento di discussione quando il sancta-sanctorum della società Showco si riunì per un pranzo informale al loro ritrovo preferito a Dallas, un ristorante-barbecue chiamato Salih (oggi Solly's).

Sotto la presidenza di Jack Calmes, la Showco Inc. aveva prosperato soprattutto negli anni '70, affermandosi come leader nelle forniture audio e per l'illuminazione, i clienti abituali erano Three Dog Night, Led Zeppelin, James Taylor e ZZ Top.

Ma verso la fine del decennio un'ondata di società britanniche si mette a produrre, in alluminio stavolta, riflettori PAR e variatori-luce da 1Kw, e così che la Showco comincia a credere che il reparto illuminazione è ridondante, anzi si ipotizza di eliminare quel ramo d'azienda. Così il nuovo CEO Rusty Brutsche decide di "sganciare" dalla Showco la divisione "illuminazione" sub-appaltando l'attivita ad una società indipendente, la Showlights di Eric Pearce.
E così, nel settembre 1980, il team Showco, mentre pranzava al ristorante Salih, prese in considerazione l'ipotesi. C'erano Brutsche, CEO della Showco, Jack Maxson, ingegnere audio e designer di console, Jim Bornhorst, tecnico delle luci, Tom Littrell (che divenne dopo manager e P.R. della nascente società Vari-Lite), e Tom Walsh.

Insieme ai tecnici Brooks Taylor e John Covington, questa squadra aveva già iniziato a lavorare sul cambio di colore per i riflettori PAR 64, il ragionamento che stava alla base era quello che si potesse appendere luci alle strutture metalliche, luci che cambiano di colore.
Il primo tentativo, in cui i Vari*Lite presumibilmente erano dei cilindri con movimento pneumatico, una specie di semaforo, con fluidi e tinture per cercare di colorare la luce, si è rivelato inutile. Ma con l'inizio del nuovo decennio (1980) il concetto di luce che cambia colore automaticamente stava diventando tecnicamente praticabile, a causa di due nuove tecnologie, i filtri dicroici in vetro, che hanno espresso una più ricca gamma cromatica di colori rispetto ai gel, e alle lampade ad alogenuri metallici che producevano una maggiore emissione di luce rispetto alle sorgenti ad incandescenza in uso allora e che erano molto più ingombranti a parità di potenza.
Jim Bornhorst con entusiasmo si mise subito al lavoro, combinando questi due nuovi concetti in una soluzione unica. Taylor Brooks e Tom Walsh, che avevano lavorato su progetti di controllo dell'illuminazione per conto della Showco nel passato, insieme si dedicarono allo sviluppo di un controller per questo nuovo dispositivo mentre Giovanni Coviello si dedica al sistema d'alimentazione analogica. Nell'aria c'era la sensazione d'ottimismo supremo.
Ma il momento catartico in quel pranzo fu quando Jack Maxson disse una frase divenuta, ormai, immortale: "con due motori in più la luce si muoverà". I commensali furono subito rapiti ed eccitati all'idea di una luce dal colore cangiante e in movimento.
Solo 12 settimane più tardi, nel dicembre 1980, e dopo aver consultato decine di cataloghi, girato per negozi di modellismo e di altre fonti disponibili, Bornhorst, Walsh, Taylor e Covington avevano creato il prototipo di una luce che si muove e un controller per gestirla. La Zero VL o VL0, come era ormai noto, era nata.

Il prototipo del VL0

Il team che inventò i Vari*Lite

I clienti preferiti, e fedeli da tempo, della Showco erano i Genesis. Il pedigree inglese progresssive, l'aver frequentato scuole private, essere sempre al limite della sperimentazione in performance d'arte, e alla costante ricerca di tecnologia d'avanguardia significa che Vari*Lite è pronta per il loro prossimo tour mondiale, per promuovere il loro prossimo album, Abacab.
Lo stesso mese (dicembre 1980) viene organizzato un incontro tra Brutsche e Bornhorst, i membri della band e il loro manager Tony Smith nella vecchia fattoria (che risale al 1450 circa) THE FARM a Chiddingfold, Surrey, dove la band provava e registrava.
Prima di definire l'incontro, Alan Owen, Light Designer della band da molti anni, voleva fare un test sul campo e fu messo sù un impianto di VL0 assieme ad alcuni riflettori tradizionali PAR per simulare "un tramonto".
L'apparecchio viene collegato a una trave del fienile e una console è stata programmata per eseguire due semplici e rudimentali effetti di cambio-colore.
I Genesis erano così impressionati che fu fatto un'ordine d'acquisto a Showco, immediatamente sul posto. Tony Smith ha coniato il nome della società, Vari-Lite, e nello stesso tempo offre ai due uomini della Showco un assegno cospicuo e sottoscrive per lo sviluppo di 55 apparecchi Vari*Lite che i Genesis avrebbero acquisito. [N.B. Vari-Lite è il nome della società mentre Vari*Lite è il nome del prodotto, la marca.]


Par
  
I membri della band, Phil Collins, Mike Rutherford e Tony Banks presero pari quote della società mentre Tony Smith divenne l'azionista unico in Vari-Lite. E ad oggi rimangono loro quattro i partner della società.
Se la band era eccitata ed euforica, Bornhorst aveva ancora delle riserve. Sentiva che sarebbero necessari alcuni perfezionamenti, soprattutto al sistema dello specchio rotante.
La tecnologia del cambia-colore sarebbe stata impossibile da duplicare e questa peculiarità rendeva ancor di più interessante l'investimento.
Mentre il prodotto ritornava alla progettazione e al laboratorio, Walsh e Taylor lavoravano sodo per sviluppare un controller orientato ad una riproduzione programmata ma pre-codificata. In breve, far muovere i Vari*Lite secondo un copione stabilito a priori e salvato su hard-disk di un computer.
Le luci (muniti di una lampada ad arco Mk350 con riflettore) sono stati riprogettati per attacco verticale ed è stata realizzata la possibilità di 'coreografia' dove tutte le luci si muovono all'unisono.
 
 
IL DEBUTTO SPAGNOLO
La seconda parte della leggenda Vari-Lite stava per essere giocata tutta in un'arena che ha visto muovere i Vari*Lite molto prima che negli stadi. La Plaza de Toros a Barcellona, il 25 Settembre 1981. Era la data di apertura del tour mondiale dei Genesis: "Abacab".

Plaza de Toros a Barcellona, 25 Settembre 1981


E' stato qui che i 40 Vari*Lite della serie 100s, effettivamente erano dei prototipi del VL1 in quanto il vero VL1 vede il debutto nel tour mondiale del 1982, oltre a un sistema di controllo computerizzato, fecero il loro debutto. I rimanenti 15 Vari*Lite furono tenuti spenti e servivano per rimpiazzare quelli che, eventualmente, si guastavano. Alan Owen era il Light Designer e Tom Littrell programmatore/operatore, con Taylor nella veste di assistente.

 
Tutta questa innovazione tecnologica trasportata in un anfiteatro mascherato da macello per i tori.
Chi era presente tra il pubblico a quel concerto d'apertura ricorda l'indimenticabile spettacolo quando numerosi apparecchi robotici si mossero all'unisono sotto controllo remoto, cambiando irrevocabilmente il mondo del Light Designer e la sua tavolozza di colori in un modo tale che dopo non sarebbe stato mai più la stessa cosa.
Le macchine del fumo che creavano la nebbia, unite ai colori cangianti delle VL generavano ogni qualvolta dei boati da parte del pubblico.
 
Esattamente, cos'é stato il VL1? La risposta è: un riflettore, con variazione d'intensità nella luce, con luce fissa, che cambiava colore del fascio luminoso, forma del fascio e abilità nel movimento a 2 dimensioni. Era una macchina con raffreddamento a ventola ma i motori erano a rumorosità ridotta.
 
 
L'operatore/programmatore Tom Littrell ricorda vividamente: "Abbiamo imparato ad amare quel rumore perchè significava che quel mese ci sarebbe arrivato lo stipendio. Ma sapevamo bene che quel rumore non sarebbe ammissibile nel teatro, nell'opera ed era legittimo pensare di arrivare a prodotti più silenziosi, come il VL5".
Littrell ha ammesso che il sistema era stato creato in risposta al fatto che alcuni gruppi sono stati in tour con oltre 1.000 luci, caricati sui tir, trasportati, montati e smontati, tutto in un giorno. "I cavalli da tiro nel rock'n'roll sarebbero i PAR 64. Stiamo solo cercando di ottenere il "bang" da ogni luce".
Ha aggiunto: "Vari-Lite Inc. è la società che ha rivoluzionato il concetto dello show nel mondo del rock, della tv e degli spettacoli teatrali. Sono stati ri-progettati ed è cambiato il modo di guardarli".
L'apparecchio che ha dato il via all'industria della luce in movimento è stato il VL1. "Ci sono state altre luci in movimento prima del nostro VL1, ma Vari-Lite è stata la prima azienda a prendere sul serio la mission, e quella che allora era l'attuale tecnologia in elettronica, ottica e filtri di colore, e di trasformarlo in un pratico e funzionale sistema di luci".
La lunga storia della Showco, la sua esperienza in concerti, in produzione di spettacoli e in tour, secondo lui, ha dato agli sviluppatori una visione particolarmente esatta di quello che il sistema doveva essere, di come doveva funzionare nel mondo reale.
I modelli più recenti, oggi, si possono programmare meglio, sono più silenziosi, e vantano più funzioni, ma come una macchina classica, la VL originale è ancora lì, al suo posto di pioniere.
Riassumendo, Littrell ha detto: "Io credo che l'illuminazione automatizzata Vari-Lite ha avuto uno sviluppo importante nella scheda di memoria e nella regolazione della fase di controllo nella pre-accensione. Gli artisti non hanno cambiato il loro modo di scrivere o eseguire gli show a causa dei progressi Vari-Lite, ma hanno avuto un un ritorno enorme in funzione dell'illuminazione del loro show".


AL DI QUA DELL'ATLANTICO

Più o meno contemporaneamente, il Telescan Mk1 era stato costruito dalla società francese Cameleon, con sede a Montreuil dal 1977. Questo sistema automatizzato a specchi mobili è stato presentato alla fiera Discom di Parigi nel 1981. Dopo che l'Mk1 è stato lanciato nel mercato, ignaro peraltro, francese, si è rapidamente preso il suo posto, meritato, nei tour di rock'n'roll (stranamente, i Genesis lo utilizzeranno solo successivamente).
Con passare del tempo il classico Telescan MkIII, con la sua lampada HMI 1200W, diventa una standard, Cameleon aveva le idee chiare e lo strumento combina tutte le funzioni di illuminazione indirizzabile con la versatilità dell'analogico.
Telescan divenne il precursore dello scanner-touring/luci in movimento a specchio, ampliando la gamma fino al MkIV e all'MKV. Ma non è stato il primo. Nel corso dell'decennio (1980) nel Regno Unito altri inventori si sono dati da fare su progetti simili.
Peter Wynne Willson aveva già progettato il sistema Pancan a specchi mobili nel 1980, fondando la Pancan Ltd l'anno seguente, e iniziando a fabbricare, e commercializzare, l'omonimo sistema telecomandato a specchio unico. Di questo modello sono stati venduti migliaia d'esemplari in tutto il mondo, e ha generato la nascita di un intero settore nell'illuminazione automatica a specchio mobile.
Pancan era un sistema informatizzato che è diventato il primo dispositivo a muoversi (e a memorizzare le posizioni) di lampade PAR 64, che erano precise e a buon mercato, senza l'esasperazione di un sistema motorizzato. Compatibile con la maggior parte delle lampade PAR e gli spot da 1kW ha fornito la versatilità del Pinspot PAR 36, ma con l'intensità della luce piena del 1.000 W.
Pancan si poteva azionare con il joystick, collocato accanto alla console principale delle luci, con allegato un sistema a specchi che si adattava alla maggior parte di fari. Era l'ideale per applicazioni dove posizionamento manuale ed accurato dei fari era un problema.
Il sistema iniziale (che poi si è evoluto notevolmente), era composto da un controller portatile con joystick che poteva pilotare contemporaneamente due macchine a specchi mobili. Utilizzando uno splitter si arrivava fino ad un massimo di otto fari mossi contemporaneamente, tutti in subordine ai movimenti del joystick. Inoltre il sistema poteva essere controllato automaticamente.
Autoscan è stato il successore, fabbricato a Birmingham dalla Cause & Effects (società che ha svezzato il giovane Steve Warren). La società aveva messo a punto l'idea rivoluzionaria di installare un Par (un faro) in un sistema di movimento a 2 assi, servo-controllati in fibra di vetro, ovvero di un sistema informatizzato PAR 64 in movimento e dotato di memoria.
Nello stesso periodo Payton Charlie stava sviluppando un sistema in movimento di fari PAR, utilizzando i cavi Belden,un sistema di illuminazione che poi sviluppato dalla PALS Strand.
 
La Cerebrum Lighting distribuisce sia Pancan che Autoscan, vendendo l'Autoscan prima per un tour di Gary Numan. Tempo dopo Autoscan viene stato fornito a Peter Stringfellow, durante lo show della sua trasfigurazione in Talk Of The Town, e Cause & Effects stava cadendo in rovina. Mentre Autoscan ebbe vita breve, l'evoluzione di Pancan è continuata. Al Light & Sound Show del 1984, Cerebrum ha mostrato il nuovo sistema Pancan basato su micro-computer. Accanto a questo è stato presentato il "System 2 Colour" , che ha permesso il controllo in entrambe le direzione e colore del fascio di luce su un cluster di 16 fari.
 
Pancan ha goduto la sua gloria al Camden Palace nel 1981, alla sua prima uscita con apprezzamenti da parte degli addetti ai lavori. Ma quando gli italiani iniziarono il business degli specchi mobili, con prodotti come robot Coemar, il Pancan ebbe i giorni contati.
Da allora, come lo stesso Peter Wynne Willson ammette, lo sviluppo del complesso e rivoluzionario sistema di motore passo-passo aveva esaurito la sua spinta propulsiva.
In un'epoca in cui i nomi di questi apparati hanno iniziato ad infiltrarsi nel vocabolario del settore della "diretta", la domanda d'illuminazione articolata e cinetica è entrata in una nuova fase e con la marcia in avanti ed è rapidamente decollata.

Source: Total Production International  Magazine

La Principessa Diana, il production manager Morris Lyda (con occhiali, di profilo), il sound engineer Craig Schertz, il lighting designer Alan Owen, e Tom Littrell, programmatore deiVari-Lite. Periodo MAMA TOUR (1983-84)





Una versione "grezza" di un video che mostra come sia possibile programmare i Vari*Lite sulle note di DOMINO

DOMINO LIGHT SHOW -  Designed and programmed by Andrew Voller